Buonasera signoera delle panchine...grazie per la correzione....azz...pensavo ai papaveri e scrivevo tulipani...bellissimi anche quelli!!!Prof...non mi bocci la pregooooooooooo!!!!!
Un abbraccio grande grande...e grazie per le coccole!!!
Ciao Claudia.......tornata?? .... Io ...No ankora in ferie..torno lunedì....infatti ora son ancora al mare.... rubato il pc ad un amiko per carikare foto sul blog e non ho resistito a collegarmi :-) mi manka un pò il blog sisi...e tutti voi....in pratica son in crisi d'astinenza dopo venti giorni di assenza ....tu??? Tu ??? passa una splendida giornata....ed un fantastico week-end......io torno il primo......e sarà lunedì e ke LUNEDI:-(........ un abbraccio carissima stammi bene....a presto....ciaoooooooo
Tutto si muove. E tutto si muove con un ritmo. E tutto ciò che si
muove con un ritmo provoca un suono: questo sta accadendo qui e in
qualsiasi altro luogo del mondo in questo momento. I nostri antenati
notarono la stessa cosa, quando cercavano di vincere il freddo nelle
caverne: le cose si muovevano e facevano rumore.
Può darsi che i primi esseri umani avessero considerato questo
fenomeno con sgomento, e poi con devozione: lo intesero come il modo in
cui un’Entità Superiore comunicava con loro. Cominciarono a imitare i
rumori e i movimenti intorno a loro, nella speranza di mettersi anch’
essi in comunicazione con questa Entità: nascevano così il sogno, la danza e la
musica, il volo.
Quando danziamo, cantiamo, voliamo noi siamo liberi.
O meglio, il nostro spirito può iniziare a sognare, cantare, danzare, volare, aleggiare, su questo mondo ed a viaggiare nell’universo mentre il
corpo segue un ritmo che non rientra nella routine, e si abbandona e vola.
Così, possiamo sorridere delle nostre grandi o piccole sofferenze e ci abbandoniamo a
un’esperienza nuova senza paura.
Mentre la preghiera e la meditazione
ci conducono al sacro attraverso il silenzio e l’approfondimento
interiore, nel sogno, nel volare, nella danza ci ritroviamo nell'infinito aere degli universi e li circondati da tutti gli esseri conosciuti e che sono eterni ed insieme a loro celebriamo insieme altri una sorta di trance collettiva di pace e serenità.
Si può scrivere ciò che si vuole sulla meditazione, la danza, l'abbandono alle correnti cosmiche ma non vale a nulla: è necessario abbandonarsi sognare, aleggiare, meditare, danzare
per sapere di cosa si sta parlando. Lasciarsi andare diluirsi fino all’
esaurimento, come se fossimo degli alpinisti che scalano una montagna
sacra. Volare finché, a causa del respiro ansante, il nostro organismo
possa ricevere ossigeno in un modo cui non è abituato, il che finisce
per farci perdere la nostra identità, il nostro rapporto con lo spazio
e il tempo e ci rende finalmente liberi.
All'inizio facciamo tutto questo vinti dal richiamo ancestrle, e possiamo farlo anche da soli, se questo ci aiuta a vincere la timidezza. Poi, ogni qualvolta sia possibile, impareremo a farloe in
gruppo, perché l’uno stimola l’altro, e si finisce per creare uno spazio magico, in cui tutti sono collegati nella stessa energia.
Non è necessario apprendere nulla basta lasciarsi andare alle correnti del divenire ed inizia il sogno tra un respiro e l'altro e si guadagna l'eternità, basta lasciare che
sia il corpo a insegnare – perché noi sognamo, meditiamo voliamo liberi fin dalla notte dei tempi, e non lo abbiamo dimenticato. Cerca di seguire il tuo ritmo.
In quel momento, capii che non sempre è necessario apprendere le cose
importanti: esse fanno già parte della nostra natura.
Nella gioventù, il sogno, la meditazione, la danza sono un rito di passaggio fondamentale: in cui sperimentiamo per la prima volta uno stato di grazia, un’estasi profonda,
Quando diventiamo adulti, e quando invecchiamo, abbiamo bisogno di
continuare a sognare, meditare, volare, danzare.
Io continuo a sognare, a meditare, a volare, a danzare ogni volta che mi è possibile.
Con il sogno, con la meditazione,con la danza, con il volare, il
mondo spirituale e il mondo reale riescono a convivere senza conflitti.
Come ha detto qualcuno di cui non ricordo il nome, il sognare, il meditare, il volare il
danzare sulla punta dei piedi perché, così, si sfiora la terra e nello